Profilo

«Il cibo è cultura quando si consuma, perché l’uomo pur potendo mangiare di tutto, o forse proprio per questo, in realtà non mangia tutto bensì sceglie il proprio cibo, con criteri legati sia alla dimensione economica e nutrizionale del gesto, sia a valori simbolici di cui il cibo stesso è investito».
Massimo Montanari, docente di ‘Storia dell’alimentazione’
Cultura e cibo, per una cultura del cibo. Attraverso la capacità progettuale e creativa del suo team e le peculiarità dei suoi servizi, Nobili Pasticci dà pieno compimento a questa relazione, trasformando l’atto del mangiare da automatismo quotidiano in esperienza dei sensi e dell’intelletto.

Meditativa, sociale, sperimentale, sacra, reminiscente, la tavola di Nobili Pasticci è sempre il regno del gusto, inteso come capacità e opportunità di incontrare la bellezza e sentirsene soddisfatti, di provare un piacere più pieno di quello semplicemente materiale, partendo dalla sensazione papillare per subito sconfinare in appagamenti altri.

L’allestimento dei luoghi, i concept comunicativi e l’agio procurato fanno vivere al commensale la dimensione dell’evento, di cui l’arte e l’estetica culinaria sono ora i moli del salpare ora gli approdi. È per questo che anche l’origine delle materie prime, le caratteristiche organolettiche, il lavoro di trasformazione e le modalità di servizio sono tutte scelte soppesate e coerenti con il momento unico che si è voluto progettare.

Nobili Pasticci tiene conto delle preferenze individuali e collettive dei suoi ospiti, presiede con professionalità agli abbinamenti, serve le vivande nella successione più giusta, per la soddisfazione del piacere psico-fisico e per il rispetto dell’equilibrio nutrizionale.

Nobili Pasticci ha radici in Puglia, meraviglioso mosaico di coltivazioni, tipicità, tradizioni alimentari e patrimonio enogastronomico. Quando è richiesto, queste origini si ricompongono in varia forma nei piatti, ma anche in un orientamento culturale che è parte della mission aziendale: valorizzare e vivere, pure attraverso il convivio, le bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche e monumentali di questa terra.

Per fare di tutto cultura a tavola.